L’ex vice di Shevchenko in Nazionale (e poi al Genoa) ha parlato a notizie.com: “Dispiacere enorme per quello che sta accadendo, non mi aspettavo questa escalation. In Ucraina sono sempre stato trattato benissimo”.
Non sono pochi, cinque anni. Ti permettono di conoscere il modo di pensare di una nazione e del suo popolo. Un intervallo di tempo – dal 2016 al 2021 – che ha rappresentato un’esperienza nuova e stimolante fuori dai confini italiani. Mauro Tassotti, dal 2001 in poi, è stato il vice-allenatore perfetto, quello che ogni tecnico vorrebbe al suo fianco come spalla e consigliere.
Lo ha capito anche Andriy Shevchenko: rapporto nato quando al Milan distruggeva ancora le porte avversarie, proseguito una volta che l’ex bomber rossonero è stato scelto come guida dell’Ucraina. Tassotti ha sposato il progetto accompagnando Sheva nella sua avventura da ct. Cinque anni da secondo, appunto. Oggi, giorno doloroso per l’invasione da parte della Russia, ha parlato in esclusiva a notizie.com: “Chiaramente non posso che essere molto dispiaciuto, lì ho lasciato tanti amici con cui sono legato da un profondo affetto. Li ho contattati, ho fatto sentire la mia vicinanza. In Ucraina sono stato trattato sempre benissimo“.
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Ucraina, Tassotti: “Non mi aspettavo questa escalation”

“Sono addolorato per quello che sta vivendo la gente ucraina“, continua Tassotti. “Ho fatto parte della Nazionale per tanto tempo, è normale che si sia creato un bel rapporto con le persone. Se ho percepito mai un clima di tensione? No, mai. Naturalmente queste problematiche però esistono dal 2014, basti pensare anche al calcio e al fatto che lo Shakhtar abbia girato senza giocare a Donetsk (ha disputato i propri match casalinghi a Leopoli e poi a Charkiv, ndr)”. Negli ultimi giorni la situazione è degenerata fino alle dolorose notizie odierne: “L’escalation è stata veloce, leggo giornali e siti, ascolto quello che dicono i tg. Non pensavo potesse scoppiare tutto così rapidamente”.