Adi 2025: brutta sorpresa per i beneficiari. Cosa accadrà

Molti beneficiari dell’Assegno di Inclusione riceveranno una mensilità in meno durante il prossimo anno: il motivo e cosa accadrà nel dettaglio.

Nel 2025 si ridurranno le mensilità di erogazione dell’Assegno di Inclusione per alcuni beneficiari del sostegno riconosciuto a decorrere dal 1° gennaio 2024 per sostituire, insieme al Supporto per la Formazione e il Lavoro (Sfl), il Reddito di Cittadinanza che il Governo ha deciso di cancellare.

Assegno di Inclusione
Adi 2025: brutta sorpresa per i beneficiari. Cosa accadrà (Notizie.com)

L’Assegno di Inclusione è una misura di sostegno economico e di inclusione sociale e professionale che può essere richiesta dai soggetti in possesso di determinati requisiti. Gli importi, sino ad un massimo di 630 euro, vengono erogati con cadenza mensile per una durata di 18 mesi, alla scadenza è possibile richiedere il rinnovo per ulteriori 12 mesi, ma l’anno prossimo le mensilità per alcuni beneficiari saranno 11. Vediamo perché.

Assegno di Inclusione, nel 2025 una mensilità in meno per molti beneficiari: il motivo

Una mensilità in meno, rispetto a quelle previse, questo quello che accadrà durante il prossimo anno a molti percettori dell’Assegno di Inclusione, la misura che può essere richiesta dai soggetti con specifici requisiti di reddito e appartenenti ad un nucleo familiare in cui sia presente almeno un membro in una delle seguenti condizioni: disabile, minorenne, over 60 o in condizione di svantaggia affidato ai servizi sociosanitari.

Inps
Assegno di Inclusione, nel 2025 una mensilità in meno per molti beneficiari: il motivo (Foto da Ansa) – Notizie.com

Dopo la richiesta, l’indennità sino ad un massimo di 630 euro, verrà erogata per un primo periodo pari a 18 mesi rispettando gli obblighi previsti. Alla scadenza di tale periodo, il beneficiario, se ancora in possesso dei requisiti, può procedere con una nuova domanda che permetterà di ricevere il contributo, ma per 12 mensilità. Secondo la normativa, però, bisognerà rispettare un mese di stop prima del rinnovo. Facendo un esempio, chi ha ricevuto per la prima volta il sostegno economico a maggio del 2024, percepirà l’ultima mensilità ad ottobre 2025. Considerato il mese di stacco, chiedendo il rinnovo, l’erogazione ripartirà da novembre 2025 per altri 12 mesi. Nell’anno solare, dunque, saranno 11 le mensilità percepite, non si tratta, dunque, di un vero e proprio taglio, ma una circostanza prevista dalla normativa sulla misura.

È necessario ricordare che il beneficiario, sempre rispettando tutti i requisiti previsti, potrà procedere chiedendo il rinnovo per un numero illimitato di volte. Il meccanismo sarà sempre il medesimo: alla scadenza, il beneficiario dovrà rispettare un mese di stop tra un rinnovo e l’altro e presentare una nuova domanda all’Inps.

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