Caro bollette, il Ministero lavora ancora al decreto. Cattaneo (FI): “Le imprese hanno la priorità, servono interventi subito. Con i 5 Stelle al governo non avremmo i rigassificatori”.
“Siamo impegnati a trovare soluzioni” contro il caro bollette. “Impiegheremo qualche ora in più” per approntare un provvedimento “il più possibile efficace”.
Parole di Alessandro Cattaneo, deputato e responsabile dei Dipartimenti di Forza Italia, dopo lo slittamento del Consiglio dei ministri di ieri, martedì 25 febbraio, durante il quale doveva essere approvato un decreto contenente misure per alleggerire il peso delle bollette su famiglie e imprese.
La premier Giorgia Meloni ha richiesto l’intervento dei tecnici per trovare soluzioni più efficaci e al Ministero dell’Economia proprio in queste ore si lavora per approntare modifiche al provvedimento. Contattato da Notizie.com, Cattaneo dice che il tempo fino al prossimo Cdm di venerdì 28 febbraio, servirà a “fare un provvedimento il più possibile efficace che metta a disposizione tutte le risorse possibili da mettere a disposizione per famiglie e imprese”.
Il ministro dell’Ambiente Gilberto Pichetto Fratin ricorda che il caro energia è un tema urgente da affrontare perché “è in ballo la competitività del Paese“. E proprio le imprese, secondo Cattaneo, devono essere maggiormente aiutate ad affrontare i rincari. “Gli ambiti di intervento sono due: le categorie fragili sotto la soglia di povertà, gli anziani, e i nuclei familiari in difficoltà. A loro deve arrivare un aiuto diretto. Ma bisogna pensare soprattutto alle imprese”.
In gioco c’è la competitività delle aziende italiane a fronte anche dei provvedimenti contro il caro energia che potrebbero prendere altri Paesi europei. “Forza Italia è sensibile alle imprese: vogliamo che vengano assolutamente tutelate”, dice il deputato azzurro. I più colpiti dai rincari sono gli energivori, ma il peso dei prezzi ricade anche sulle spalle delle piccole-medie imprese: tutti ormai, fanno i conti con costi altissimi.
“Se si risolve il problema energetico ma nel frattempo le imprese hanno chiuso – spiega ancora Cattaneo – il danno diventa permanente. Le imprese dunque, hanno la priorità”. Il dl bollette dovrà contenere misure urgenti che risolvano il problema nel breve periodo: “Voucher, interventi diretti, crediti di imposta per le aziende, accesso a contatti bilaterali con fornitori di gas a prezzi concordati”.
Tamponare il problema quindi, e successivamente risolverlo trovando soluzioni nel lungo periodo. Sul tavolo della maggioranza c’è anche il disaccoppiamento del gas, proposto da opposizioni e le associazioni di categoria: “Ne parliamo da tempo, è una strada esplorata, ma funziona a lungo termine. Allo stesso modo abbiamo intenzione di uscire dal monopolio del gas grazie ad altre forme di energia come il nucleare”.
Poi, l’affondo: “Con questo governo ci sono due rigassificatori a Piombino e a Ravenna. E funzionano. Senza di essi l’aumento dei prezzi sarebbe stato superiore. Si può fare sempre meglio, ma con un governo 5 Stelle non li avremmo avuti. Questa è la dimostrazione che le infrastrutture sono fondamentali per progettare nel medio-lungo periodo”.