È pronto il piano di recupero del veliero Bayesian, affondato nella notte del 19 agosto 2024. Le operazioni partiranno il 20 aprile e si concluderanno il 10 maggio.
Il piano, presentato da una ditta individuata dalla società proprietaria del veliero, è attualmente al vaglio della capitaneria di porto e della Procura della Repubblica di Termini Imerese, titolare delle indagini sulla tragedia.
Bisogna ricordare che il dramma del veliero Bayesian è avvenuto nelle prime ore del mattino del 19 agosto scorso al largo di Porticello, nel Comune di Santa Flavia, non lontano da Palermo. Nell’affondamento del superyacht sono morte 7 persone. 15 invece i superstiti. La Procura di Termini Imerese ha un fascicolo aperto per omicidio colposo plurimo e naufragio colposo.
Obiettivo: stabilire cosa abbia provocato con certezza l’affondamento
Al momento risultano indagati il comandante neozelandese James Cutfield, l’ufficiale di macchina Tim Parker Eaton e il marinaio Matthew Griffith che era di guardia in plancia la notte del naufragio. Il veliero sarà recuperato senza l’albero da 75 metri che verrà tagliato prima di portare in superfice lo scafo. L’imbarcazione verrà fatta risalire con il carico di carburante. Il costo dell’intervento di recupero è a carico interamente dei proprietari.
L’imbarcazione recuperata verrà poi portata nel porto di Termini Imerese. Qui proseguiranno tutti i rilievi necessari disposti dai pm per stabilire cosa abbia provocato con certezza l’affondamento dell’imbarcazione. La Procura è chiamata a ricostruire ciò che è accaduto quella notte. Il Bayesian è stato colpito da una violenta e improvvisa tempesta mentre era alla fonda. L’imbarcazione battente bandiera britannica si trova ora a 50 metri di profondità.
Nel naufragio, come già accennato, sono decedute 7 persone: il proprietario magnate inglese Mike Lynch, sua figlia Hannah, i coniugi Chris e Neda Morvillo, Jonathan e Judy Bloomer oltre al cuoco di bordo Recaldo Thomas. Per recuperare il veliero nello specchio d’acqua di Porticello sarà posizionata una chiatta con delle gru. L’imbarcazione verrà quindi imbracata. Una sega guidata da remoto taglierà l’albero. Il Bayesian verrà poi ruotato di 90 gradi e portato a galla.
Una volta in superficie, verrà svuotato dell’acqua e trainato nel porto di Termini Imerese dove verranno eseguiti tutti gli accertamenti necessari. Le operazioni avverranno senza che vengano svuotati i serbatoi del carburante per evitare il pericolo di dispersioni in mare. Uno dei punti chiave dell’inchiesta sta nel verificare quella che è stata definita come una presunta catena di errori. Al centro delle indagini le condizioni del portellone. L’ipotesi dell’accusa è che sia stato lasciato aperto prima dell’arrivo della tempesta permettendo all’acqua di entrare causando poi l’affondamento. Il comandante indagato Cutfield ha più volte affermato, però, che il portellone era chiuso.
Per giorni dopo il naufragio i sommozzatori specializzati hanno setacciato il relitto recuperando parti del ponte, materiale informatico, sistemi di videosorveglianza, dischi rigidi e varie altre apparecchiature. I subacquei, per riuscire ad eseguire le continue immersioni, hanno utilizzato una camera iperbarica che permetteva loro di effettuare immersioni ripetute fino a 40 minuti. La guardia costiera ha scattato immagini subacquee con un veicolo telecomandato.
Conferita la Benemerenza al comando dei vigili del fuoco di Palermo
Oggi è stata inoltre conferita la Benemerenza al comando dei vigili del fuoco di Palermo per l’intervento di soccorso per il naufragio del veliero. La cerimonia di consegna si è svolta presso la Prefettura di Palermo. Il diploma con medaglia è stato consegnato dal sottosegretario all’Interno Emanuele Prisco alla presenza del capo del Corpo nazionale dei vigili del fuoco Eros Mannino.
“Per la straordinaria attività svolta, – si legge nella motivazione – grazie all’efficace contributo assicurato da tutto il personale del comando, che ha fronteggiato l’emergenza con grande spirito di sacrificio e profusione di eccezionale impegno, nell’ambito del complesso intervento conseguente all’affondamento del veliero Bayesan, inabissatosi nelle acque antistanti il Comune di Santa Flavia nelle prime ore del 19 agosto 2024 e che ha visto, nella tarda serata del successivo giorno 23, il recupero delle sette vittime”.