Era attesissimo il Consiglio dei Ministri per il provvedimento bollette che si discuteva oggi e che interessava le famiglie italiane. Ma cosa cambia nell’aspetto pratico?
Il Cdm ha approvato queste misure urgenti in favore delle famiglie e delle imprese del nostro paese con agevolazione tariffaria per la fornitura di energia elettrica e gas naturale, di riduzione dell’onere fiscale oltre che trasparenza delle offerte al dettaglio. Diventa obbligatoria anche la trasparenza delle offerte al dettaglio, spesso nel mirino del Garante proprio per la mancanza di informazioni precise e fondamentali per chi va poi a pagare.
La seduta per la decisione, che appariva solo atto formale, è terminata nel giro di appena 40 minuti. Palazzo Chigi intanto fa sapere che al termine del Consiglio dei Ministri sarà il momento di una conferenza stampa dove parleranno tutti gli esponenti del Governo interessati proprio ai provvedimenti che hanno trovato risposta nel Cdm.
A margine si è anche discusso del Ddl delega al governo in materia di energia nucleare sostenibile. Con questo sono stati dimezzati i tempi per adottare i decreti legislativi semplificandoli da 24 a 12 mesi. Il tutto è stato approvato in Consiglio dei ministri e disciplina la produzione di energia da fonte nucleare sostenibile sul territorio nazionale anche ai fini di produzione di idrogeno, disattivazione e smantellamento degli impianti esistenti oltre alla gestione dei rifiuti radioattivi e del combustibile nucleare esaurito, la ricerca e lo sviluppo dell’utilizzo dell’energia da fusione. Tra le altre cose si lavorava alla riorganizzazione delle competenze e delle funzioni in materia attraverso riordino e modificazioni della normativa vigente.
Subito dopo la fine del Consiglio dei Ministri ha parlato la premier Giorgia Meloni in un video pubblicato sui social. Il capo del governo ha specificato sul provvedimento bollette: “Oggi sono stati stanziati 3 miliardi di euro per fronteggiare il caro bollette. Parliamo di circa 1.6 miliardi di euro per le famiglie e di 1.4 per le imprese”.
Si è espresso anche Giancarlo Giorgetti, Ministro dell’Economia, che nella conferenza stampa alla fine del Cdm ha specificato: “Il decreto prevede l’estensione fino a 25mila euro di Isee del bonus sociale, un contributo che poi andrà a valere sulle bollette. Un contributo di 200 euro che riceveranno tutti da 0 a 25mila euro di Isee. Le risorse vengono prese dalla Cassa servizi energetici ambientali, evitando così di ricorrere a maggiore indebitamento”.
Sul nucleare si è invece pronunciato il vice presidente del Consiglio e ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione internazionale, Antonio Tajani. Questi ha specificato: “Questa è una giornata storica per il nostro paese: con l’approvazione della legge delega sul nuovo nucleare inizia un percorso, in Parlamento e nel paese, verso il futuro energetico sostenibile. Chiedo agli italiani di guardare a questo provvedimento con uno spirito propositivo e non con pregiudizio: di fronte non c’è il vecchio nucleare del passato, ma una fonte innovativa, sicura e pulita”.
Parole che ci fanno capire come la mossa del Governo sia nata per favorire sia le famiglie italiane che le industrie, ma anche l’ambiente, in un rinnovamento che deve ancora fare tanti passi in avanti per lasciare tutti i problemi alle spalle.