Quante e quali sono le terre rare in Italia: tutti i giacimenti presenti nel nostro Paese

Lo sfruttamento delle risorse minerarie dell’Ucraina da parte degli Usa è al centro del dibattito politico internazionale in queste ore.

Miniera Italia
Quanti e quali sono le terre rare in Italia: tutti i giacimenti presenti nel nostro Paese (FACEBOOK FOTO) – Notizie.com

Si tratta del cosiddetto accordo delle terre rare, che tra poche ore verrà sancito tra il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ed il suo omologo statunitensi Donald Trump. Risorse preziosissime quelle Ucraine, che potrebbero soddisfare il fabbisogno delle aziende americane.

Ma queste terre rare esistono anche nel nostro Paese, l’Italia? Le terre rare sono un gruppo di 17 elementi chimici tra cui titanio, manganese, grafite e litio che vengono utilizzati in vari settori della componentistica tecnologica: dall’industria energetica all’automotive. Alcuni elementi sono presenti anche nel sottosuolo italiano, insieme ad altri giacimenti di grande valore. Uno dei principali problemi che i vari governi si sono trovati ad affrontare, però, riguarda l’estrazione.

Solo due materie prime critiche vengono estratte in Italia

Il tesoro italiano è composto da giacimenti di materie prime critiche, essenziali per il futuro dell’industria e della tecnologia. Un recente rapporto dell’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (Ispra) ha rivelato l’esistenza di 76 miniere attive, 22 delle quali estraggono materiali inclusi nell’elenco delle 34 materie prime critiche dell’Unione europea.

Attualmente, solo due materie prime critiche vengono estratte in Italia: il feldspato e la fluorite. Il feldspato, fondamentale per l’industria ceramica, viene estratto in 20 miniere. La fluorite, con le sue molteplici applicazioni nell’industria dell’acciaio, dell’alluminio, del vetro, dell’elettronica e della refrigerazione, viene estratta in due siti, uno dei quali, la miniera di Genna Tres Montis in Sardegna, è destinato a diventare uno dei più importanti d’Europa dopo i lavori di ristrutturazione.

Oltre a feldspato e fluorite, l’Italia possiede un potenziale inespresso di altre materie prime critiche e strategiche, come il litio. Recenti scoperte hanno rivelato la presenza di significativi quantitativi di litio nei fluidi geotermici delle regioni tosco-laziali-campane. Questo metallo, fondamentale per la produzione di batterie e tecnologie verdi, potrebbe rappresentare una risorsa preziosa per l’indipendenza energetica del Paese.

Giacimenti di rame, tungsteno e cobalto

L’Italia vanta anche giacimenti di rame, tungsteno e cobalto, minerali essenziali per le moderne tecnologie. Il rame, in particolare, è presente in diverse regioni, dalle colline metallifere all’Appennino ligure-emiliano, dalle Alpi occidentali alla Sardegna. Il tungsteno, spesso associato a piombo-zinco, è presente in Calabria, Sardegna e nelle Alpi centro-orientali. Il cobalto, infine, è presente in Sardegna e in Piemonte, dove il deposito di Punta Corna è considerato di importanza strategica europea.

Miniera in Italia
Giacimenti di rame, tungsteno e cobalto (FACEBOOK FOTO) – Notizie.com

Per sfruttare appieno il potenziale minerario del paese, è fondamentale raccogliere, armonizzare e valutare le informazioni esistenti. A questo scopo, è stato creato il database Gemma (Geologico, Minerario, Museale e Ambientale), che raccoglie dati su giacimenti, miniere e ricerche pregresse. Il Piano Nazionale di Esplorazione Mineraria, previsto dal Dl 84 che recepisce il regolamento Eu, mira a fornire informazioni di base per definire le potenzialità minerarie nazionali, con un focus particolare sulle materie prime critiche.

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