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Tecnologia

SpaceX, Marte è ancora lontano: nuova esplosione sul Texas. “Nessun materiale tossico nei detriti”

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Francesco Ferrigno

“Il successo deriva da ciò che impariamo e il volo di oggi ci aiuterà a migliorare l’affidabilità di Starship”, dicono da SpaceX, la compagnia aerospaziale fondata da Elon Musk.

SpaceX, Marte è ancora lontano: nuova esplosione sul Texas. “Nessun materiale tossico nei detriti” (SPACEX FOTO/TWITTER FOTO) – Notizie.com

Pochi minuti prima, durante un test di volo, il razzo SpaceX è esploso. Stando alle prime ricostruzioni, l’azienda avrebbe perso i contatti con la navicella spaziale nel giro di pochi minuti. I detriti sono stati visti scendere dal cielo sopra la Florida.

Un’altra esplosione aveva coinvolto un razzo di SpaceX il 17 gennaio scorso. Come quella volta, anche oggi SpaceX è riuscita a recuperare il booster del primo stadio di lancio sulla rampa grazie ai giganteschi bracci meccanici. I motori della navicella, invece, si sono spenti otto minuti dopo il lancio e sono stati persi i contatti. Il razzo da 123 metri era decollato dal Texas. Starship avrebbe raggiunto i 150 chilometri di altitudine prima che si verificassero problemi.

Un rapido smontaggio non programmato

Il volo sarebbe dovuto durare circa un’ora. La Federal aviation administration (Faa) ha fatto sapere di aver chiesto a SpaceX di indagare sull’incidente. La navicella spaziale avrebbe subito un rapido smontaggio non programmato durante l’accensione dei motori. I voli sono stati brevemente bloccati all’aeroporto internazionale di Orlando a causa dei detriti del lancio spaziale.

Come già accennato, si trattava dell’ottavo test di volo di Starship, decollato dalla Starbase in Texas, negli Stati Uniti. Il booster Super Heavy ha acceso con successo i suoi 33 motori Raptor. Circa due minuti e mezzo dopo l’inizio del volo, il booster ha spento tutti i suoi motori Raptor tranne tre, come previsto. Starship ha quindi acceso con successo i suoi sei motori Raptor e si è separata da Super Heavy per continuare la sua ascesa nello spazio.

Il booster ha quindi riacceso 11 dei 13 motori Raptor ed ha eseguito un boostback burn per tornare al sito di lancio. Starship intanto continuato la sua ascesa. “Un evento energetico nella parte posteriore di Starship – hanno fatto sapere da SpaceX – ha causato la perdita di diversi motori Raptor. Ciò ha portato a sua volta a una perdita di controllo dell’assetto e, in ultima analisi, a una perdita di comunicazioni con Starship”.

SpaceX: “Condurremo un’indagine approfondita”

La compagnia di Elon Musk ha comunque fatto sapere che Starship ha volato all’interno di un corridoio di lancio designato per salvaguardare il pubblico a terra, in acqua e in aria. In seguito all’anomalia, i team di SpaceX hanno immediatamente iniziato il coordinamento con la Faa, l’Ato (il controllo del traffico aereo) e altri funzionari della sicurezza. Tutti i detriti sarebbero quindi ricaduti in un’area già pianificata in precedenza.

SpaceX: “Condurremo un’indagine approfondita” (SPACEX FOTO/TWITTER FOTO) – Notizie.com

Non ci sono materiali tossici presenti nei detriti – hanno concluso da SpaceX – e non si prevede che si verifichino impatti significativi sulle specie marine o sulla qualità dell’acqua. Condurremo un’indagine approfondita, in coordinamento con la Faa, e implementeremo azioni correttive per apportare miglioramenti ai futuri test di volo di Starship”. Bisogna ricordare che la Nasa ha “prenotato” Starship per far atterrare i suoi astronauti sulla luna tra qualche anno. Elon Musk punterebbe poi a partire alla volta di Marte proprio con Starship.

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Francesco Ferrigno