D’ora in poi i migranti irregolari potranno essere trasferiti anche nel Cpr a Gjader, in Albania, che verrà considerato alla stregua di quelli italiani.
È questa l’ultima decisione in materia di immigrazione, presa oggi in Consiglio dei ministri con un decreto legge ad hoc. Il centro per migranti in Albania è stato di fatto adibito a centro di permanenza per il rimpatrio, e svolgerà questa funzione in attesa che la Corte di giustizia europea si pronunci sui cosiddetti Paesi sicuri.
Questione questa, che di fatto ha bloccato il patto Italia-Albania perché i giudici italiani hanno bocciato i trattenimenti dei migranti facendoli tornare in Italia. Il provvedimento prevede la possibilità di trasferire anche nella struttura in Albania, con convalida del magistrato, i migranti irregolari che si trovano negli altri Cpr italiani.
Sarà dunque possibile “utilizzare la struttura già esistente anche per persone trasferite dall’Italia e non solo per quelle trasferite all’esito di procedute di soccorso in mare”, ha spiegato il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi. “Ciò ci permette l’immediata riattivazione di quel centro che non perde le sue funzioni già previste e non viene snaturato”. E non verranno stanziate ulteriori risorse per realizzare la parte Cpr.
Nella legge di ratifica, il centro di Gjader era stato costruito per accogliere persone soccorse in mare. Con il decreto di oggi invece, è stato stabilito che la struttura potrà ospitare anche quelle che arrivano in Italia e devono essere trasferite.
Una parte del centro diventerà un Cpr, l’altra invece resterà in attesa che possa essere utilizzato dopo la sentenza dei giudici europei prevista a maggio. “Siamo abbastanza fiduciosi”, ha detto Piantedosi. “Riteniamo che siamo dalla parte giusta”. E “confidiamo che questo sia l’ultimo step per la ripresa dell’espansione dei centri in Albania“.
L’obiettivo è renderlo “operativo a breve“, ha aggiunto il Capo del Viminale, “aprendo la possibilità di trasferirvi dall’Italia persone che sono già destinatarie di provvedimento di espulsione e di trattenimento presso un Cpr”.
Non c’è ancora una data, ma il governo sta già programmando di portare i migranti a Gjader. Il sito è attivo per 49 posti ma può arrivare fino a 140. “Non abbiamo una data, ma il dl verrà pubblicato oggi in Gazzetta Ufficiale, quindi diventa già efficace e operativo”.
La lista dei Paesi sicuri resta la stessa del 2024: Albania. Algeria, Bangladesh, Bosnia Erzegovina, Capo Verde, Costa d’Avorio, Egitto, Gambia, Georgia, Ghana, Kossovo, Macedonia del Nord, Marocco, Montenegro, Perù, Senegal, Serbia, Sri Lanka e Tunisia. E “ascoltato il Parlamento, il governo valuterà se adottare un nuovo decreto legge che modifichi la lista dei Paesi sicuri, o lasciare inalterata la lista introdotta in autunno”, ha spiegato il ministro degli Esteri Antonio Tajani nella conferenza stampa dopo il Cdm.