Lulù Selassiè è stata condannata per stalking all’ex fidanzato Manuel Bortuzzo. La loro storia era nata al Grande Fratello.
Una storia cominciata nella Casa più spiata d’Italia, quella del Grande Fratello, ma finita in un’Aula di Tribunale con l’accusa di stalking. E una condanna con pena sospesa.
Il giudice per l’udienza preliminare del Tribunale di Roma ha condannato a un anno e otto mesi con la pena sospesa, Lucrezia Hailé Selassiè, la ventiseienne accusata da Manuel Bortuzzo del reato di stalking.
La giovane, conosciuta dal pubblico come Lulù, avrebbe perseguitato per mesi il campione di nuoto paralimpico, fino ad arrivare a minacciarlo di morte se non fosse tornato con lei. Il pubblico ministero aveva chiesto una condanna a 1 anno e 4 mesi nell’ambito del processo celebrato con rito abbreviato. Ma il gup ha stabilito una condanna con quattro mesi in più. In Aula era presente anche Manuel Bortuzzo.
I due giovani si erano conosciuti durante l‘edizione 2021-2022 del Grande Fratello Vip. La storia era cominciata e terminata durante il reality show targato Mediaset, ma lei non avrebbe accettato che la storia fosse finita. Quindi fuori dalla Casa non avrebbe lasciato andare Manuel Bortuzzo, assumendo nei suoi confronti anche atteggiamenti aggressivi.
Questa è la versione del nuotatore 27enne, ritenuta attendibile dalla magistratura, al punto di sottoporre Lulù Hailé Selassieè a divieto di avvicinamento e a farle indossare il braccialetto elettronico dopo la denuncia.
I pubblici ministeri di Piazzale Clodio hanno scritto che la ragazza avrebbe procurato a Bortuzzo “uno stato d’ansia e di paura”, oltre che “un fondato timore per la sua incolumità, costringendolo a modificare le proprie abitudini di vita, al punto di bloccarla e non sentirsi libero di spostarsi serenamente e di iniziare una nuova relazione“.
Prima dell’udienza preliminare del 28 gennaio, Selassiè aveva ammesso i suoi comportamenti, scegliendo il rito abbreviato per il processo a suo carico.
Manuel Bortuzzo è nato nel 1999, ha 26 anni e il suo nome è diventato noto a causa di una brutta storia che lo ha visto protagonista nella notte tra il 2 e il 3 febbraio del 2019. Il giovane fu raggiunto da un colpo di pistola durante un agguato a Roma, dopo una rissa alla quale era completamente estraneo. In quel momento era insieme con la fidanzata, anche lei nuotatrice, davanti al distributore automatico di un tabaccaio vicino a un pub.
Dopo essere stato raggiunto dallo sparo, Bortuzzo fu ricoverato all’ospedale San Camillo di Roma, dove i medici gli estrassero il proiettile e gli diagnosticarono una lesione midollare. Da allora non ha più ripreso l’uso delle gambe. Ma non ha mai smesso di allenarsi, nuotare e sperare che un giorno possa tornare a camminare.
Lulù Selassié invece, è figlia di Aklile Berhan Makonnen Hailé Selassiè, forse discendente dell’omonima dinastia etiope. È cresciuta insieme con la sua famiglia tra Roma e Londra. È laureata alla John Cabot University, un’università privata americana con sede nella Capitale, dove tutt’oggi vive.