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Tra quanto tempo Federica Brignone potrà tornare a sciare: da cosa dipende la sua guarigione

Published by
Giovanna Sorrentino

La brutta caduta di Federica Brignone mette a rischio la sua partecipazione alle Olimpiadi. Quanto tempo servirà alla Tigre per guarire definitivamente. 

Tra quanto tempo Federica Brignone potrà tornare a sciare: da cosa dipende la sua guarigione (Ansa Foto) – notizie.com

Tre – dodici mesi. L’arco temporale nel quale Federica Brignone potrà guarire è stato individuato da un minimo di poche settimane a un anno. Oggi, giovedì 3 aprile, è la data x che segna l’inizio del riposo per l’atleta, dopo la brutta caduta sugli sci, nella seconda manche del gigante femminile dei Campionati Italiani Assoluti che si stanno svolgendo in Val di Fassa, Trentino.

L’azzurra è finita sulla neve ad altissima velocità dopo aver picchiato il palo di una porta blu col braccio, riportando danni seri. Dopo la caduta è stata trasportata all’ospedale Santa Chiara di Trento in elicottero. Insieme con lei c’era il fratello Davide. La prima diagnosi dopo la Tac racconta di una “frattura scomposta pluriframmentaria del piatto tibiale e della testa del perone e della gamba sinistra”.

Contattato da Ansa, Rocco Papalia, professore ordinario di Ortopedia e primario del Campus Biomedico di Roma, con esperienza nel mondo del calcio, ha spiegato che “in quel tipo di frattura molto dipende dal grado di scomposizione del piatto tibiale”. 

Le prossime settimane di Federica Brignone: dall’operazione alla riabilitazione

Vale a dire che il periodo di recupero dipenderà dalla gravità del caso. In quelli meno gravi, “il recupero necessita di tre mesi, nei gradi più alti dai sei ai dodici mesi”. La Tigre è in attesa dell’operazione, mentre i suoi tifosi la aspettano in pista e sono in apprensione per lei.

Un altro fattore da considerare, secondo Papalia è “l’interessamento delle cartilagini articolari, delle quali il paziente può avere dolori cronici”, che possono incidere sul recupero. Ma Brignone è abituata allo sforzo: “Confido nel fatto che per muscolatura e motivazione un atleta, anche uno sciatore, abbia delle risorse in più nella fase di recupero”. 

Dopo le prime analisi a Trento, la sciatrice è stata trasferita alla clinica La Madonnina di Milano, dove i medici completeranno gli esami radiologici e stabiliranno il percorso chirurgico. Ma come sta adesso Federica Brignone? “Non bene”. Lo ha dichiarato Andrea Panzeri, presidente della Commissione medica della Fisi. “Non nascondo che la frattura è impegnativa, l’osso si è rotto in modo significativo ma lei è forte”. 

A rischio la presenza dell’atleta a Milano Cortina 2026: “Non chiedetemi delle Olimpiadi”, ha dichiarato Panzeri “né dei tempi di recupero. Dobbiamo prima capire se riusciamo a ridurre la frattura” prima di dare tempistiche sulla guarigione.

Lo stato d’animo di Brignone: “Chiaramente…”

L’intervento chirurgico durerà dai 90 ai 120 minuti. Ma Federica Brignone, sciatrice dei Carabinieri soprannominata La Tigre, non si è persa d’animo. “Devo dire che l’ho trovata serena. Come tutte le grandi atlete, accettano quello che succede. Chiaramente non è felice”. 

Cambiano i piani per Fede, che aveva in programma di godersi le vacanze prima di prepararsi per la stagione olimpica, dopo un anno di vittorie.

Lo stato d’animo di Brignone: “Chiaramente…” (Ansa Foto) – notizie.com

Secondo Daniel Mazza, specialista in Ortopedia e Traumatologia e medico della Nazionale Under 21 di calcio maschile, Federica Brignone potrebbe essere guarita completamente tra undici mesi, quando cominceranno le Olimpiadi Milano Cortina. All’Agi, l’esperto ha spiegato che la riabilitazione si divide in più momenti.

Tutte le fasi della riabilitazione per Federica Brignone

Nella fase iniziale, da zero a sei settimane, si mantiene un carico ridotto e si inizia una mobilizzazione passiva controllata”, lavorando sul dolore e l’infiammazione. C’è poi una seconda fase, che dura da sei a dodici settimane, durante le quali “si punta al recupero del movimento attivo, alla tonificazione muscolare e all’equilibrio”. 

Nella terza parte, quella avanzata che dura da tre a sei mesi, “si reintroducono corsa, salti, cambi di direzione e gesti tecnici specifici dello sport pratico”. Insomma: tra undici mesi, se tutto andrà bene, la Tigre tornerà a sciare.

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Giovanna Sorrentino