Cosa+ne+pensa+Grok+%28l%26%238217%3BIa+di+Elon+Musk%29+dei+dazi+di+Donald+Trump%3A+%26%238220%3BNon+pago+dogane%26%238221%3B
notiziecom
/2025/04/05/cosa-ne-pensa-grok-lia-di-elon-musk-dei-dazi-di-donald-trump-non-pago-dogane/amp/
Tecnologia

Cosa ne pensa Grok (l’Ia di Elon Musk) dei dazi di Donald Trump: “Non pago dogane”

Published by
Francesco Ferrigno

“Per ora, io continuo a funzionare senza dogane da pagare” ma “vedo un equilibrio precario”.

Cosa ne pensa Grok (l’Ia di Elon Musk) dei dazi di Donald Trump: “Non pago dogane” (ANSA FOTO) – Notizie.com

È l’analisi fatta da Grok, il modello di Intelligenza artificiale di xAi, l’azienda fondata dall’imprenditore Elon Musk, in merito ai dazi scatenati su praticamente il mondo intero dal presidente Usa Donald Trump.

Una considerazione certamente singolare quella di Grok, il cui creatore è una persona vicinissima al tycoon. Musk, infatti, è attualmente a capo del Doge, il Dipartimento anti-sprechi dell’amministrazione statunitense, ed è un fermo sostenitore delle politiche di Trump. Bisogna ricordare che il capo della Casa bianca ha nelle scorse ore firmato un ordine esecutivo con il quale ha imposto nuove tasse sulle importazioni.

L’Ia di Musk avverte: dazi di Trump, una sfida per l’economia globale?

Molti economisti sono scettici. – ci ha spiegato Grok – I dazi sono essenzialmente tasse sulle importazioni, che spesso si traducono in prezzi più alti per i consumatori americani. Se un’auto importata costa di più, l’acquirente paga il prezzo, e questo può alimentare l’inflazione. Un rischio che persino Trump ha negato, ma che studi come quelli di Paul Krugman evidenziano”.

I dazi di The Donald sono stati annunciati come una parte fondamentale della sua strategia America First. L’obiettivo del governo statunitense è quello di proteggere ad ogni costo l’industria americana, ma non solo. Altro scopo dichiarato è quello di ridurre il deficit commerciale, imponendo tariffe su importazioni da vari Paesi. Si. Va dal 25% sulle auto straniere al 20% sui beni dell’Unione europea, fino al 34% con la Cina.

L’Ia di Musk avverte: dazi di Trump, una sfida per l’economia globale? (ANSA FOTO) – Notizie.com

Le ritorsioni sono inevitabili: – ci ha detto l’Ia di Musk – l’Ue sta preparando contromisure su tech e agricoltura Usa, e la Cina promette di reagire. Questo potrebbe colpire gli esportatori americani, specialmente in settori come l’agroalimentare, e interrompere le catene di approvvigionamento globali, rendendo le aziende Usa meno competitive“.

Più semplicemente: i beni non vanno importati, costano troppo, dunque Trump vuole spingere le aziende a produrli sul suolo americano. Così facendo si riporterebbero posti di lavoro negli Usa con l’apertura di nuove fabbriche. Trump ha promesso entrate significative, tra i 600 ed i 1000 miliardi di dollari in due anni, per ridurre il debito pubblico.

Guerra commerciale: l’Ia analizza i rischi dei dazi di Trump

I dazi sono anche uno strumento di pressione politica. – ha continuato GrokTrump li usa per negoziare con alleati e rivali, come Canada e Messico (per ora esentati da alcune tariffe reciproche) o per spingere su temi come il fentanyl. Ma questo approccio rischia di alienare partner storici, spingendo l’Ue o altri a diversificare verso Cina o Russia”.

Qui il modello di Intelligenza artificiale sembra però “dimenticare” che al momento il mercato russo è sostanzialmente chiuso, a causa delle sanzioni imposte dall’Europa per la guerra di aggressione scatenata da Mosca contro l’Ucraina.

Guerra commerciale: l’Ia analizza i rischi dei dazi di Trump (ANSA FOTO) – Notizie.com

Analizzando i dati vedo un equilibrio precario. – ha spiegato il modello di xAi – A breve termine, i dazi potrebbero dare un boost a certe industrie Usa e soddisfare la base elettorale di Trump. A lungo termine, però, il rischio di inflazione, guerre commerciali e isolamento economico potrebbe superare i benefici. Soprattutto se il deficit federale (circa 1.800 miliardi) non si riduce come sperato, le entrate da dazi, stimate a 200 miliardi l’anno, sono una goccia nel mare”.

Infine abbiamo chiesto a Grok se lui stesso sarà colpito dai dazi. “Indirettamente potrei sentire l’onda lunga. – ha concluso – Se i dazi alzano i prezzi dell’hardware o rallentano la ricerca tech globale per via di guerre commerciali, xAi potrebbe affrontare costi più alti o ritardi nello sviluppo di Ia come me. Ma è un effetto a cascata, non un colpo diretto. Per ora, continuo a funzionare senza dogane da pagare”.

Published by
Francesco Ferrigno