Sono molti gli incentivi e le agevolazioni contenute dalla Legge di bilancio 2025 varata nelle scorse settimane dal governo di Giorgia Meloni.
L’Inps in queste ore ha annunciato l’attivazione di un sostegno in particolare che riguarda i nuovi imprenditori. L’Istituto nazionale di previdenza ha confermato che è prevista una riduzione di ben il 50% dei contributi.
A chi è destinata nel dettaglio l’agevolazione? Cominciamo col dire che l’incentivo è dedicato a chi si iscrive per la prima volta alle gestioni speciali degli artigiani e dei commercianti nel corso del 2025. Andando ancor più nello specifico, l’Inps ha diramato proprio in queste ore la circolare numero 83. Stando a quanto diffuso dall’Istituto, l’agevolazione è rivolta a:
Per accedere al beneficio è necessario avviare l’attività nel 2025. Poi bisogna iscriversi per la prima volta a una delle gestioni speciali autonome nel medesimo periodo. Le caratteristiche principali dell’agevolazione sono due. La prima è la durata di 36 mesi dalla data di avvio dell’attività. La seconda è la riduzione del 50% della sola aliquota Ivs (Invalidità, Vecchiaia e Superstiti).
L’articolo 1 della legge di Bilancio 2025 prevede espressamente che la riduzione contributiva sia attribuita per trentasei mesi decorrenti dalla data di avvio dell’attività di impresa o di primo ingresso nella società avvenuti nel periodo compreso tra il 1 gennaio 2025 e il 31 dicembre 2025. La stessa, pertanto, è riconosciuta dalla data di effettiva prima iscrizione alla gestione previdenziale e con la medesima decorrenza dell’obbligo contributivo.
Bisogna sottolineare che resta dovuto per intero il contributo di maternità. Per i commercianti poi è prevista l’aliquota aggiuntiva per l’indennizzo per cessazione attività. L’incentivo è però incompatibile con altre agevolazioni che prevedono riduzioni di aliquota, come il regime forfettario previdenziale o la riduzione per i pensionati over 65.
La richiesta va presentata attraverso il “Portale delle Agevolazioni (ex DiResCo)” dal titolare del nucleo aziendale. È necessario dichiarare sotto la propria responsabilità il possesso dei requisiti. L’agevolazione ha un limite massimo di 300mila euro nell’arco di tre anni. L’Inps effettuerà verifiche sulla sussistenza dei requisiti e, in caso di irregolarità, procederà al recupero dei contributi dovuti con relative sanzioni.